Nome: Stephen

Età: 33

Paese d’origine: Ghana

Famiglia: Genitori morti in un incidente stradale, 2 sorelle in Ghana.

Sbarco: Settembre 2014 - Lampedusa (Sicilia)

 

 

Sono dovuto scappare dalla mia terra per un episodio che mi ha visto protagonista in un incidente stradale in cui ha perso la vita un bambino. Stavo guidando la macchina e non mi sono accorto di averlo investito. Ho visto la folla inveire contro di me, e ho realizzato quello che era appena successo.

Ho cercato di prendere subito il bambino e portarlo al primo ospedale nelle vicinanze, ma la gente voleva uccidermi e non mi lasciava soccorrerlo. Era ancora vivo quando sono scappato, forse si sarebbe potuto salvare. Ma poco dopo mi è arrivata la notizia che il bambino non ce l'aveva fatta. Io non sono un assassino...


Per salvarmi, la mia famiglia mi ha subito messo su una macchina per la Libia, così ho dovuto abbandonare tutto e tutti e fuggire.

Una volta arrivato in Libia sono stato derubato e rapito; i ladri hanno chiesto un riscatto alla mia famiglia per la liberazione, ma fortunatamente sono riuscito a scappare. Dopo diversi mesi di lavoretti saltuari in cui ho fatto il muratore e qualsiasi altro tipo di servizio, sono riuscito ad imbarcarmi per l’Italia. 

La traversata è durata 2 giorni, la barca era veloce e non ci siamo persi in mare come capita a tanti altri.


Oggi vado in giro con una bicicletta e cerco nella spazzatura cerco vestiti per me e per i miei amici del campo di Mineo.


Mi piace l’Italia. Vorrei stare qui e trovare un lavoro. 



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Images and text © Davide Ragusa